19) Bruno. I peripatetici.
I peripatetici si comportano come coloro che non si accorgono che
il loro tempo  passato. Continuano a litigare come i guelfi e i
ghibellini, avendo smarrito i motivi reali della disputa.

G. Bruno, La cena delle Ceneri, Dialogo Primo (pagina 41).

Come di dui ciechi mendichi a la porta de l'arcivescovato di
Napoli l'uno se diceva guelfo e l'altro ghibellino; e con questo
si cominciorno s crudamente a toccar l'un l'altro con que'
bastoni ch'aveano, che, si non fussero stati divisi, non so come
sarebbe passato il negozio. In questo se gli accosta un uom da
bene, e li disse: _ Venite qua, tu e tu, orbo mascalzone: che cosa
 guelfo? che cosa  ghibellino? che vuol dir esser guelfo ed
esser ghibellino? _ In verit, l'uno non seppe punto che
rispondere, n che dire. L'altro si risolse dicendo: _ Il signor
Pietro Costanzo, che  mio padrone, ed al quale io voglio molto
bene,  un ghibellino. _ Coss a punto molti sono peripatetici,
che si adirano, se scaldano e s'imbraggiano per Aristotele,
voglion defendere la dottrina d'Aristotele, son inimici de que'
che non sono amici d'Aristotele, voglion vivere e morire per
Aristotele; i quali non intendono n anche quel che significano i
titoli de' libri d'Aristotele.

G. Bruno, Dialoghi italiani, Sansoni, Firenze, 1972,  pagine 42-
43.
